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Montaggio veloce di creatività verticali che scorrono su un telefono

Paid Social · Farsi notare

Agenzia Paid Social a Torino

DOVE
Meta, TikTok e LinkedIn, scelti in base a chi devi raggiungere
COSA FA LA DIFFERENZA
La creatività, molto più della scelta del pubblico
OGNI DUE SETTIMANE
Si spegne quello che non porta e si sposta il budget

IN BREVE

Gestiamo campagne su Meta, TikTok e LinkedIn con un compito preciso, portare vendite e contatti. I like, se arrivano, sono un effetto collaterale. Pubblici costruiti su comportamenti e interessi, creatività pensate per il primo secondo, test continui e un budget seguito con la stessa attenzione che mettiamo su Google Ads.

Il formato è il messaggio

HAI TRE SECONDI PER FARTI GUARDARE

Creatività verticale: hook nei primi due secondi
Creatività verticale: dimostrazione di prodotto
Creatività verticale: voce del cliente

01

Il pubblico

Chi vedrà l’annuncio: liste tue, simili, interessi, chi ti ha già visitato.

02

La creatività

Il formato verticale è il messaggio. Ne produciamo varianti e le mettiamo una contro l’altra.

03

La prova

Ogni due settimane spegniamo quello che non porta e spostiamo il budget dove funziona.

Cosa include

COSA FACCIAMO,
IN CONCRETO

  • 01

    Facebook e Instagram con Meta Ads

    Per e-commerce, raccolta contatti e notorietà. Testo e grafica pensati in coppia, pubblici simili ai tuoi clienti, annunci di richiamo con i prodotti visti.

  • 02

    TikTok, dove l'attenzione costa poco

    Il canale con il costo per mille visualizzazioni più basso e le regole più diverse. Spark Ads, annunci nella ricerca e video nati per la piattaforma.

  • 03

    LinkedIn per arrivare a chi decide

    Si sceglie il pubblico per ruolo, azienda e settore. È il canale di chi vende ad altre aziende: costa di più, e rende se il percorso dopo il clic è pronto.

  • 04

    Creatività che decidono il risultato

    Oggi è la creatività a scegliere il pubblico. Produciamo e mettiamo alla prova varianti, formati verticali e attacchi diversi, poi teniamo quelli che portano risultati.

  • 05

    Pubblici e annunci di richiamo

    Liste dal CRM, visitatori del sito, chi ha interagito con i contenuti. Un messaggio per chi non ti conosce e un altro per chi è quasi pronto.

  • 06

    Ogni euro attribuito al suo risultato

    Pixel, API di conversione ed eventi impostati bene, così ogni euro viene collegato a quello che ha prodotto.

Sui social vince chi paga. Tanto vale farlo bene.

Gli algoritmi premiano i contenuti sponsorizzati. Farsi vedere solo con i post normali è possibile, ma lento. La pubblicità sui social è il modo per comprare attenzione mirata, ed è anche il modo più veloce per sprecarla, se si portano le abitudini di un canale dentro un altro. Ogni piattaforma ha formati, ritmi e pubblico propri, e noi le trattiamo come tre mestieri diversi.

Un metodo, ogni volta

Prima di pubblicare un solo annuncio studiamo il pubblico: interessi, comportamenti, età e zona, cosa ha già fatto sul tuo sito. Poi costruiamo la campagna per fasi: chi non ti conosce, chi ti ha già visto, chi era quasi pronto. Ogni fase ha il suo messaggio. Il budget resta flessibile per seguire quello che dicono i dati, e una quota va sempre ai test A/B, perché quello che funziona oggi domani potrebbe smettere.

Decidiamo con i numeri: quante persone cliccano, quanto costa un contatto, quanto torna per ogni euro speso, quanti compilano il modulo sulla pagina di arrivo. I report te li spieghiamo, e se vuoi imparare a leggerli da solo ti formiamo.

Aziende e privati, senza pregiudizi

Le aziende sono fatte di persone, e le persone usano Instagram, TikTok e LinkedIn anche quando decidono per lavoro. Abbiamo campagne B2B su Meta che portano contatti qualificati e corsi di formazione che vendono su TikTok. La piattaforma giusta la scegliamo con un test.

Come lavoriamo

DALL'IDEA ALLA CAMPAGNA, IN CINQUE PASSI

  1. 01

    Decidiamo a chi parliamo

    Liste tue, chi ti ha già visitato, pubblici simili, interessi. Su LinkedIn si ragiona per ruolo e azienda, e se costa di più c'è un motivo.

  2. 02

    Scriviamo le creatività

    Formato verticale, audio facoltativo, il gancio nei primi due secondi. Ne facciamo più versioni, perché quella che funziona quasi mai è quella che piace in riunione.

  3. 03

    Mettiamo tutto in gara

    Le varianti girano una contro l'altra sullo stesso pubblico. Dopo qualche giorno i numeri dicono chi resta e chi esce, e la discussione finisce lì.

  4. 04

    Rincorriamo chi si è fermato

    Chi ha guardato il video, chi ha aperto il modulo senza finirlo, chi ha lasciato il carrello. Ognuno riceve la sequenza adatta al punto in cui si è fermato.

  5. 05

    Portiamo tutto a terra

    Il contatto arriva nel CRM con la campagna da cui viene. Così sai quale creatività ha generato quale preventivo, oltre a quanti clic ha fatto.

Cosa ti ritrovi in mano

LO STORYBOARD, LE VARIANTI E LA MAPPA DEI PUBBLICI

Storyboard di uno spot verticale, riquadri disegnati a mano
01Lo storyboard prima delle riprese. Discutere su carta costa meno che al montaggio.
Griglia di varianti creative affiancate con i rispettivi risultati
02Le varianti in gara, con i numeri accanto. Vince chi porta contatti.
Schema dei pubblici e delle sequenze di retargeting
03La mappa dei pubblici, con cosa vede ciascuno a che punto del percorso.

CON COSA LAVORIAMO

Meta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions APIMeta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions APIMeta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions APIMeta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions APIMeta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions APIMeta Ads ManagerTikTok Ads ManagerLinkedIn Campaign ManagerCAPI e Conversions API
GA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe PremiereGA4Looker StudioCapCutAdobe Premiere

Dentro questo servizio

LE SPECIALITÀ,
UNA PER UNA

Lo abbiamo fatto per

I PROGETTI IN CUI
LO ABBIAMO FATTO

Tutti i lavori

Meglio dirselo prima

QUANDO TI SCONSIGLIAMO LA PUBBLICITÀ SUI SOCIAL

NO

Non hai niente da far vedere

Senza materiale girato, o almeno la voglia di girarne, gli annunci diventano una vetrina di foto di repertorio. Funzionano poco, e si vede.

NO

Vendi solo a tre aziende in Italia

Con un pubblico così piccolo le campagne non hanno spazio per girare. Meglio LinkedIn usato con precisione chirurgica, oppure il telefono.

NO

Il problema è il prodotto

Se a frenare sono il prezzo o la scheda prodotto, nessuna creatività lo nasconde a lungo. Te lo diciamo prima di prendere il budget.

Le domande che ci fanno

LE DOMANDE CHE CI FANNO PIÙ SPESSO

Cos'è il paid social?

È la pubblicità a pagamento sui social: Facebook e Instagram con Meta Ads, TikTok, LinkedIn. Su Google aspetti che qualcuno ti cerchi. Qui sei tu ad andare incontro a un pubblico scelto per interessi, comportamenti, ruolo o azienda.

Meglio Facebook, Instagram, TikTok o LinkedIn?

Dipende da chi deve comprare. Meta copre la maggior parte dei consumatori, TikTok arriva a un pubblico più giovane con costi ancora bassi, LinkedIn raggiunge ruoli e aziende precise. Spesso ne bastano uno o due, fatti bene.

Quale piattaforma conviene alla mia azienda?

Quella dove sta il tuo pubblico nel momento in cui decide. Semplificando molto: Meta per chi vende a privati e per raccogliere contatti in modo ampio, TikTok per prodotti a prezzo medio-basso e un pubblico giovane, LinkedIn per chi vende ad aziende contratti di valore alto. Però ci sono aziende B2B che funzionano su Instagram e corsi che vendono su TikTok. Per questo partiamo con test piccoli e allarghiamo dopo.

Quanto budget serve per partire?

Abbastanza da raccogliere dati in fretta. Qualche decina di euro al giorno per canale è un punto di partenza sensato per capire cosa funziona. Una parte del budget va sempre ai test A/B, cioè al confronto tra due versioni. Il canone di gestione è a parte e lo calcoliamo sulle attività da fare, indipendentemente da quanto spendi.

LinkedIn Ads funziona solo per chi vende alle aziende?

No. Scegliendo il pubblico per ruolo e reddito arriva anche a privati con buona capacità di spesa: formazione, servizi di fascia alta, tecnologia. Resta il canale con il clic più caro, quindi va usato dove il valore del contatto lo giustifica.

Producete anche le creatività?

Sì. Copywriter e grafici lavorano in coppia su annunci, video brevi e caroselli, e ogni creatività nasce già con le varianti da testare. Se hai un team interno, ci inseriamo nel vostro modo di lavorare.

Ne abbiamo scritto

QUELLO CHE NE ABBIAMO SCRITTO

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Ripresa dietro le quinte di uno shooting verticale col telefono

FACCI VEDERE
COSA HAI GIÀ GIRATO

Bastano tre video fatti col telefono per capire se c'è materiale su cui costruire. Trenta minuti, senza impegno.

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