Farsi guardare fino in fondo
Video verticali per Instagram e TikTok
- IL FORMATO
- Verticale 9:16, nativo per Reels, TikTok e Shorts
- CHI LO FA
- Liliya, Giada Luna e Claudia, dall'idea al montaggio. Videomaker e droni quando serve
- COSA GUARDIAMO
- Quante persone arrivano alla fine del video, quante lo salvano e lo condividono
IN BREVE
Produciamo video verticali per i social dei nostri clienti: Reels, TikTok e Shorts nativi, pensati per chi li guarda dal telefono. Li fanno Liliya, Giada Luna e Claudia, un team di tre persone che pensa le idee, scrive i testi, gira e monta. L'intelligenza artificiale ci aiuta a fare più varianti in meno tempo, e così il costo di ogni video scende. Per le riprese più tradizionali lavoriamo con videomaker e piloti di drone.
Cosa include
COSA FACCIAMO,
IN CONCRETO
01
L'idea e il copione
Cosa deve succedere nei primi due secondi, cosa resta in testa alla fine. Il copione si scrive prima di accendere il telefono.
02
Riprese dove succedono le cose
In negozio, in showroom, al ritrovo prima dell'allenamento, sotto l'arco d'arrivo. Con il telefono quando basta, con un videomaker quando serve.
03
Montaggio pensato per lo scorrimento
Ritmo, sottotitoli sempre (quasi tutti guardano senza audio), testo in sovrimpressione nelle zone che le app non coprono.
04
L'AI per fare di più con meno
Varianti degli attacchi, sottotitoli, storyboard, scene animate e versioni in altre lingue in una frazione del tempo.
05
Un video, più usi
Lo stesso girato diventa Reel, TikTok, storia, annuncio e taglio per il sito. Si ammortizza ogni ora di produzione.
06
Numeri dopo ogni uscita
Quanti guardano fino alla fine, quanti salvano e condividono, quanti cliccano. Il video dopo si scrive guardando questi dati.
Fatti da noi, per i nostri clienti
DODICI VIDEO,
SEI CLIENTI
Passa il mouse per l'anteprima muta, clicca per guardarli con l'audio. Sotto ognuno c'è il lavoro completo che abbiamo fatto per quel cliente.
Perché verticali
Su Instagram e TikTok si scorre con il pollice, il telefono in una mano. Un video orizzontale ridotto in verticale si riconosce subito, e si salta. Un video nato verticale occupa tutto lo schermo, parla con il linguaggio dell’app e viene guardato come un contenuto qualsiasi, anche quando è una pubblicità.
Per questo la maggior parte dei video che facciamo per i clienti nasce così: girata in 9:16, montata per lo scorrimento, con i sottotitoli sempre accesi perché molti guardano senza audio.
Chi li fa
In agenzia i video verticali li fanno Liliya, Giada Luna e Claudia, ed è un lavoro di squadra: tutte e tre pensano le idee, scrivono i testi, girano e montano. Ognuna porta qualcosa di suo. Liliya parla cinque lingue e viene da sei anni di marketing internazionale. Giada Luna si è formata alla Scuola Holden. Claudia viene dall’Accademia Albertina di Belle Arti. Sul set di solito sono in due, e chi non gira guarda il video con gli occhi di chi lo vedrà scorrendo. Quando il progetto lo chiede, lavoriamo con videomaker e piloti di drone per riprese più tradizionali.
Come l’intelligenza artificiale abbassa i costi
Un video verticale di 20 secondi sembra semplice, ma dietro ci sono tante ore: trovare l’idea, scrivere il copione, organizzare le riprese, montare, sottotitolare, preparare le versioni. Con l’AI togliamo tempo alle parti ripetitive e lo lasciamo a quelle che contano. Ecco dove, in pratica.
Prima delle riprese. Usiamo Claude e ChatGPT per leggere i commenti e i messaggi dei follower, ordinare le domande più frequenti e proporre decine di attacchi diversi per lo stesso video. Li scegliamo noi, ma partire da trenta proposte invece che da un foglio bianco fa risparmiare ore. Con Midjourney e Higgsfield disegniamo lo storyboard in pochi minuti. Il cliente vede il video prima che venga girato e le correzioni si fanno su un’immagine, non su una seconda giornata di riprese.
Durante il montaggio. La trascrizione e i sottotitoli si generano in automatico e noi li correggiamo. I silenzi si tagliano da soli. La prima versione del montaggio arriva più in fretta, e chi monta passa il tempo sul ritmo, sulla musica e sul tono, cioè sulle cose che fanno guardare un video fino alla fine.
Le scene che costerebbe troppo girare. Un’animazione per lanciare un concorso, un personaggio, un’inquadratura impossibile: con Higgsfield e gli altri modelli di generazione video si creano in ore, dove prima servivano giorni di animazione. Le ruote della fortuna di Metzger 1848 e di ASO Facile sono fatte così. E spesso le due cose si mescolano: il trailer “Inside the Arena” per la Verona Run Marathon unisce riprese vere della gara e scene generate con l’AI, che girate davvero avrebbero chiesto una troupe e giorni di lavoro.
Voci e lingue. Con ElevenLabs registriamo voci fuori campo e le versioni in altre lingue senza tornare in studio. Con HeyGen traduciamo un video mantenendo la voce e il movimento delle labbra di chi parla, e creiamo avatar per i contenuti che si aggiornano spesso. Un video girato una volta diventa tre video per tre mercati.
Le varianti. Per la pubblicità servono più versioni dello stesso video, con attacchi diversi, testi diversi, a volte lingue diverse. Prepararle a mano costava quanto un video nuovo. Oggi costano una frazione, e la campagna può metterle in gara e tenere quella che porta più risultati.
Il risultato è che con lo stesso budget escono più video, o che lo stesso numero di video costa meno. Due regole però non cambiano: le persone vere restano persone vere, e quando un contenuto generato potrebbe sembrare reale lo diciamo, come chiede anche l’AI Act.
Dove li trovi
Tutti i video qui sopra sono stati pubblicati sui profili dei clienti. Ognuno porta al case study completo: Base Running, Equilibra Running Team, CSA, Verona Run Marathon, Metzger 1848 e ASO Facile. I video fanno parte del lavoro più ampio sui social e i contenuti, e spesso diventano annunci nelle campagne di paid social.
Come lavoriamo
DALL'IDEA AL VIDEO PUBBLICATO

01
Idea

02
Copione e storyboard

03
Riprese

04
Montaggio

05
Pubblicazione e numeri
PASSO 01 DI 05
01
Idea
Partiamo da cosa deve fare il video (iscrivere a una gara, portare in showroom, far partecipare a un concorso) e da cosa funziona già nel feed di chi lo guarderà. Ne escono tre o quattro idee, il cliente ne sceglie una.
02
Copione e storyboard
Battuta per battuta, inquadratura per inquadratura. Con l'AI disegniamo lo storyboard in pochi minuti, così il cliente vede il video prima delle riprese e le correzioni costano zero.
03
Riprese
Una mezza giornata ben organizzata produce il girato per più video. Telefono, stabilizzatore e microfoni per il formato nativo. Videomaker e drone quando il progetto chiede riprese più cinematografiche.
04
Montaggio
Ritmo, musica, sottotitoli e testi. L'AI fa le parti ripetitive (trascrizione, tagli dei silenzi, prime versioni), chi monta si occupa del ritmo e del tono.
05
Pubblicazione e numeri
Uscita sul calendario editoriale, risposte ai commenti, poi i numeri. Il video che funziona diventa annuncio, quello che non funziona ci dice cosa cambiare nel prossimo.
CON COSA LAVORIAMO
Lo abbiamo fatto per
I PROGETTI IN CUI
LO ABBIAMO FATTO
Meglio dirselo prima
QUANDO UN VIDEO VERTICALE NON BASTA
NO
Serve uno spot per la TV o il cinema
Un formato orizzontale lungo, con troupe, attori e post-produzione, è un altro mestiere. Ti mettiamo in contatto con chi lo fa, o lo coordiniamo noi con i nostri videomaker.
NO
Nessuno in azienda vuole metterci la faccia
Si può fare a meno dei volti, ma i video con persone vere rendono di più. Se non c'è nessuno, si lavora su prodotto, mani e luoghi, come nei tutorial di CSA.
NO
Vuoi un video virale
Nessuno può prometterlo. Possiamo promettere video fatti bene, con costanza, misurati e corretti. La viralità, quando arriva, arriva così.
Le domande che ci fanno
LE DOMANDE CHE CI FANNO PIÙ SPESSO
Quanto deve durare un video verticale?
Il tempo che serve a dire una cosa sola. I nostri vanno dai 7 secondi di un annuncio di gara ai 54 di un trailer. Conta di più quante persone arrivano alla fine. Un video da 15 secondi visto fino in fondo rende più di uno da 60 abbandonato a metà.
Girate con il telefono o con le telecamere?
Quasi sempre con il telefono, perché i formati nativi devono sembrare nati sul social, e un telefono recente gira in 4K. Quando servono riprese più cinematografiche, dall'alto o con più operatori, lavoriamo con videomaker e piloti di drone di fiducia.
Come usate l'intelligenza artificiale nei video?
Per le parti ripetitive o costose: varianti dei primi secondi da testare (Claude e ChatGPT), storyboard prima delle riprese (Midjourney e Higgsfield), trascrizione e sottotitoli, scene animate che sarebbe troppo caro girare (Higgsfield), voci e versioni in altre lingue (ElevenLabs e HeyGen). Le persone vere restano vere, e i contenuti generati che potrebbero sembrare reali li dichiariamo.
Quanti video servono al mese?
Dipende dagli obiettivi e dal budget, ma la costanza conta più del numero. Meglio quattro video al mese per un anno che venti a gennaio e poi niente. Una giornata di riprese organizzata bene di solito copre il mese.
I video si possono usare anche per la pubblicità?
Sì, ed è uno dei motivi per cui li facciamo verticali e nativi: su Meta e TikTok gli annunci che sembrano contenuti normali rendono di più. Prepariamo già al montaggio due o tre attacchi diversi, così la campagna può metterli in gara.

RACCONTACI COSA DEVE
SUCCEDERE DOPO IL VIDEO
Trenta minuti per capire cosa raccontare, dove girarlo e quanti video servono al mese. Di solito si esce con le prime tre idee già scritte.




















