- Home
- Risorse
- Blog
- Strategia & Dati
- Quando iniziare a promuovere una gara podistica: il calendario dei cinque mesi che porta al sold out
Quando iniziare a promuovere una gara podistica: il calendario dei cinque mesi che porta al sold out
Alessandro Papa13 min di lettura

IN BREVE
Le campagne per una mezza maratona o una 10 km cittadina partono di norma quattro o cinque mesi prima della gara. Prima si costruisce la base: pagina gara completa, percorso, pacco gara, prezzi con scadenze chiare. Poi si alternano contenuti e campagne, si usano le scadenze di quota come momenti di spinta e si richiama chi ha visitato il sito senza iscriversi. Alla Mezza e Dieci che Vale di Torino questo calendario ha portato al sold out una decina di giorni prima della chiusura delle iscrizioni, con quasi 3.000 atleti al via.
Argomento del nostro servizio Eventi sportivi e running · settore Running ed eventi
Domenica 25 ottobre, piazza Vittorio a Torino, poco prima delle otto e mezza. Quasi 3.000 atleti aspettano il via della Mezza e della Dieci che Vale, organizzate da Equilibra Running Team. Le iscrizioni sono chiuse da giorni: tutte e tre le sezioni, la mezza, la dieci competitiva e la dieci non competitiva, sono andate sold out circa dieci giorni prima della scadenza. Chi organizza gare sa che quel risultato non si decide nell’ultima settimana. Si decide a giugno, quando a ottobre non pensa ancora nessuno.
La risposta breve: per una mezza maratona o una 10 km cittadina le campagne partono di norma quattro o cinque mesi prima della gara. I primi mesi servono a costruire la base (pagina gara completa, percorso, pacco gara, prezzi con scadenze chiare) e a farsi trovare da chi pianifica la stagione. La parte centrale alterna contenuti e campagne, con le scadenze di quota come momenti di spinta. Le ultime settimane sono per chi ha già visitato il sito senza iscriversi. Se il lavoro è fatto bene, il tutto esaurito arriva prima della chiusura, e la gara ha già il pubblico per l’anno dopo.
Questo articolo parla del calendario, cioè di cosa fare e quando. Se cerchi una panoramica degli strumenti (sito, social, email, partnership) c’è come promuovere una gara di running. Il racconto della giornata, con foto, video e podi, è nella pagina dell’evento.
Perché le campagne partono quattro o cinque mesi prima?
Perché un runner non sceglie una gara la settimana prima. La sceglie quando pianifica la stagione: decide quale mezza correre in autunno, la mette in calendario, costruisce gli allenamenti intorno a quella data. Se in quel momento la tua gara non c’è, nei suoi feed o nei risultati di ricerca, la sceglierà un’altra.
Ci sono anche ragioni pratiche, che vediamo ogni stagione:
- Le campagne hanno bisogno di tempo per imparare. Le piattaforme pubblicitarie trovano il pubblico giusto dopo qualche settimana di dati. Partire tardi significa pagare l’apprendimento proprio quando servirebbero le iscrizioni.
- Il pubblico da richiamare si costruisce. Chi visita la pagina della gara a luglio e non si iscrive è la persona più facile da convincere a settembre. Ma a settembre deve esistere, e quindi le prime visite devono arrivare prima.
- Le scadenze di quota funzionano solo se c’è qualcuno ad aspettarle. Un aumento di prezzo spinge a iscriversi chi conosce già la gara. Se la gara la scopre il giorno della scadenza, non spinge nessuno.
- Gli altri organizzatori non aspettano. In autunno il calendario delle gare è fitto, e chi arriva prima nei feed occupa lo spazio.
Quattro o cinque mesi non sono una regola fissa: per una gara piccola o al debutto si può partire con meno anticipo e più contenuti, per una maratona si parte molto prima. Ma per una mezza e una 10 km cittadina è la finestra che usiamo di norma.
Il calendario, mese per mese
Ecco come dividiamo i mesi prima di una gara come la Mezza e la Dieci che Vale. Le date si spostano in base al giorno della gara; la sequenza resta quella.
| Quando | Obiettivo | Cosa si fa |
|---|---|---|
| 5-4 mesi prima | Farsi trovare | Pagina gara completa, apertura iscrizioni, annuncio sui social, prime campagne per far conoscere la gara |
| 4-3 mesi prima | Dare motivi per scegliere | Video del percorso, maglia e pacco gara, la squadra che invita a correre, campagne che portano al sito |
| 3-1 mese prima | Trasformare l’interesse in iscrizioni | Campagne verso chi ha visitato il sito, comunicazione delle scadenze di quota, contenuti della community |
| Ultime 3-4 settimane | Chiudere | Ultima quota, posti che si esauriscono, richiamo a chi non ha ancora finito l’iscrizione |
| Settimana della gara | Informare | Ritiro pettorali, orari, percorso, avvisi dell’ultimo minuto |
| Dopo la gara | Ripartire | Foto, video, risultati, ringraziamenti, data della prossima edizione |
Cinque e quattro mesi prima: la base
Prima di spendere un euro in pubblicità serve un posto dove mandare le persone. La pagina della gara deve rispondere a tutte le domande di chi si sta chiedendo se iscriversi: data, ora e luogo di partenza, distanza e tipo di gara, percorso, cosa c’è nel pacco gara, prezzi e scadenze, regolamento, come ci si iscrive. Per la Mezza e la Dieci che Vale le pagine sul sito di Equilibra Running Team hanno tutto questo, compresa la maglia tecnica in foto e il pacco senza glutine preparato con AIC Piemonte, che per una parte dei runner è il motivo per scegliere quella gara.
Conta anche come la pagina si presenta a Google. Per le pagine di un evento Google legge i dati strutturati Event: data, luogo, organizzatore, stato. Ne abbiamo parlato in SEO per eventi locali.
Quattro e tre mesi prima: i motivi per scegliere
A questo punto la gara è nota a una parte del suo pubblico. Ora bisogna dare motivi per sceglierla. Per la Mezza che Vale il video del percorso è uscito a luglio: chi corre vuole vedere dove passerà, e un percorso che parte da piazza Vittorio, sale via Po e attraversa piazza Castello si vende bene con le immagini.
Funzionano molto anche le persone. Con Equilibra Running Team giriamo video verticali con gli atleti della squadra, che si prendono in giro, si allenano e invitano a correre, e con Lucio, il preparatore, che assicura che il 25 ottobre a Torino si corre bene. Facce vere al posto dello spot: chi guarda si riconosce, e una gara organizzata da una squadra di amici si racconta meglio così.
Tre mesi e un mese prima: dall’interesse all’iscrizione
È la fase in cui le campagne lavorano di più. Su Meta teniamo due fronti: le campagne che portano persone nuove alla pagina della gara e quelle che richiamano chi c’è già passato. Le seconde si costruiscono con il pubblico personalizzato dal sito web, cioè le persone che hanno visitato le pagine della gara. È un pubblico piccolo e prezioso: sa già che la gara esiste, gli manca solo una ragione per iscriversi adesso.
Quella ragione, quasi sempre, è una scadenza di quota. Per la Mezza che Vale 2026 la quota era di 25 euro fino al 15 settembre, 30 fino al 10 ottobre, 35 dopo. Ogni scadenza è una piccola campagna a sé: si annuncia qualche giorno prima, si ricorda il giorno prima, si comunica che è passata.
Le ultime settimane: chiudere
Nelle ultime settimane le iscrizioni accelerano, e il compito cambia: non serve più convincere, serve togliere gli ostacoli. Ricordare la scadenza, rispondere alle domande, dire chiaramente quanti posti restano quando cominciano a scarseggiare.
E se il tutto esaurito arriva, va comunicato subito. Alla Mezza e Dieci che Vale il sold out è arrivato circa dieci giorni prima della chiusura delle iscrizioni, per tutte e tre le sezioni. Le pagine del sito lo dicevano in testa, e da lì la comunicazione è passata a chi era iscritto.
La settimana della gara: informare
Nella settimana della gara chi è iscritto cerca informazioni pratiche: dove si ritira il pettorale, a che ora, dove si lasciano le borse, cosa cambia per il traffico. E capita l’imprevisto. Quest’anno, per un’altra manifestazione in piazza, il ritiro dei pettorali del sabato è stato anticipato: dalle 9 alle 14 invece che dalle 10 alle 17. L’avviso è comparso in apertura del sito e sulle pagine delle gare. Pochi runner arrivati a vuoto in piazza valgono più di qualsiasi campagna.
Dopo la gara: la prossima edizione comincia la sera stessa
Il giorno della gara si raccolgono le immagini che serviranno per tutto l’anno. Noi eravamo in piazza Vittorio e in mezzo ai runner a fotografare e riprendere, e le immagini sono già nella pagina dell’evento, insieme ai podi. Nei giorni dopo arrivano gallerie, risultati e ringraziamenti. E appena c’è, la data della prossima edizione: chi ha corso ed è contento è il primo iscritto dell’anno dopo.
Quanto conta il prezzo nel calendario?
Molto, ma non come sconto. Le quote crescenti servono soprattutto a dare un ritmo alla comunicazione: ogni passaggio di prezzo è una data con un motivo concreto per agire. Senza scadenze, la campagna di settembre e quella di ottobre dicono la stessa cosa, e chi rimanda continua a rimandare.
Due accorgimenti che usiamo:
- Scadenze scritte ovunque, sempre uguali. Sul sito, nei post, nelle inserzioni, nel volantino. Una data diversa tra un canale e l’altro genera domande e sfiducia.
- Ultima quota non troppo vicina alla gara. Se il sold out arriva prima della chiusura, l’ultima quota la paga chi si iscrive nelle settimane di maggiore richiesta. Va bene: è il momento in cui la gara vale di più.
Cosa cambia tra una mezza e una 10 km aperta a tutti?
Il pubblico. Chi corre la mezza competitiva è tesserato, ha un calendario di gare e sceglie con anticipo: per lui contano percorso, omologazione, tempi, servizi. La 10 km non competitiva, aperta anche a chi cammina, parla a chi non si considera un runner: gruppi di amici, colleghi, famiglie, chi vuole provare la prima gara. Decide più tardi e decide in compagnia.
Per questo, nella stessa gara, i messaggi vanno separati. Le campagne per la mezza parlano di percorso veloce, omologazione FIDAL, maglia tecnica. Quelle per la 10 km parlano di una mattina in centro a Torino, della partenza insieme a tutti, del fatto che non serve essere atleti. Alla Mezza e Dieci che Vale la non competitiva è stata la sezione più numerosa.
Bastano Facebook e Instagram, o servono più canali?
Per la Mezza e la Dieci che Vale abbiamo concentrato le campagne su Meta, cioè Facebook e Instagram: è il canale dove una gara cittadina trova più in fretta i runner della sua zona, e dove i video degli Equilibrati rendono di più.
Quando il budget lo consente, però, la scelta che paga di più è una strategia su più canali, che raggiunga il runner in tutti i posti in cui passa il suo tempo:
- Meta (Facebook e Instagram) per far conoscere la gara e richiamare chi ha visitato il sito.
- Google Ads per chi la gara la sta già cercando: «mezza maratona Torino ottobre», «10 km Torino». È la domanda più calda che ci sia.
- TikTok per arrivare a un pubblico più giovane e a chi non si considera ancora un runner, con gli stessi video verticali girati con la squadra.
- YouTube per il video del percorso, che dura più di un reel e si guarda con calma prima di decidere.
- Email a chi ha corso le edizioni passate, il pubblico più facile da riportare al via. Ne abbiamo scritto in email marketing per eventi sportivi.
Ogni canale raggiunge persone diverse in momenti diversi, e lo stesso runner che la sera vede un reel su Instagram il giorno dopo può cercare la gara su Google. Più canali coprono, meno iscrizioni si perdono per strada. Per il Weekend Reale di Venaria, per esempio, abbiamo affiancato campagne su Meta e su Google, e anche in Francia: lo raccontiamo nella pagina dell’evento.
Cosa abbiamo imparato dalla Mezza e Dieci che Vale
Tre cose, che valgono per qualsiasi gara cittadina.
La gara la riempie la squadra, noi le diamo il megafono. Equilibra Running Team ha una community di oltre 300 runner che corrono con la stessa maglia rossa e bianca. Le persone più convincenti per invitare a una gara sono loro, non uno spot.
Il sito è il centro di tutto. Ogni campagna, ogni post, ogni avviso porta alla stessa pagina. Se la pagina è completa e aggiornata, le campagne rendono; se manca un’informazione, la pagano tutte.
Il sold out non è la fine del lavoro. Quando le iscrizioni chiudono cambia l’obiettivo: far vivere bene la giornata a chi c’è, raccogliere immagini e storie, preparare la prossima edizione. Tutto il lavoro per Equilibra, stagione per stagione, è nel case study di Equilibra Running Team.
Errori da evitare
- Partire con le campagne a un mese dalla gara. Le piattaforme non hanno il tempo di imparare, il pubblico da richiamare non esiste ancora e si paga tutto di più.
- Mandare le persone su una pagina incompleta. Se mancano percorso, pacco gara o prezzi, chi arriva dalla pubblicità torna indietro, e lo paghi a ogni clic.
- Lo stesso messaggio per tutte le distanze. Chi prepara una mezza e chi cerca la prima 10 km in compagnia hanno bisogno di sentirsi dire cose diverse.
- Scadenze comunicate solo una volta. Ogni cambio di quota va annunciato, ricordato e chiuso.
- Lasciare le campagne attive dopo il sold out. Si spendono soldi per portare persone su una pagina dove non possono più iscriversi.
- Sparire dopo la gara. Le settimane dopo sono le migliori per raccogliere i contatti, mostrare le immagini e annunciare la prossima edizione.
Organizzi una gara e vuoi arrivare al sold out?
Per chi organizza gare podistiche curiamo il sito, i social, i video e le campagne per le iscrizioni, con un solo gruppo di lavoro che la corsa la conosce da dentro. Trovi come lavoriamo nella pagina sul marketing per eventi di running. Puoi prenotare una call con Federico oppure scriverci dal modulo contatti.
Domande frequenti
Quanti mesi prima bisogna iniziare a promuovere una gara podistica?
Per una mezza maratona o una 10 km cittadina le campagne partono di norma quattro o cinque mesi prima. È il tempo che serve per farsi trovare da chi pianifica la stagione, costruire il pubblico da richiamare e sfruttare le scadenze di quota. Per una maratona si parte molto prima.
Quando aprire le iscrizioni di una gara?
Prima delle campagne, e con la pagina gara già completa: percorso, pacco gara, prezzi e scadenze. Le iscrizioni aperte presto permettono di comunicare le quote crescenti, che sono i momenti in cui le iscrizioni accelerano.
Le scadenze di quota servono davvero?
Sì, soprattutto come ritmo per la comunicazione. Ogni passaggio di prezzo dà un motivo concreto per iscriversi adesso, a chi conosce già la gara e stava rimandando. Funzionano se sono le stesse su tutti i canali e se vengono annunciate prima e ricordate il giorno stesso.
Cosa fare quando una gara va sold out?
Comunicarlo subito su sito e social, fermare le campagne per le iscrizioni e passare alla comunicazione per chi è iscritto: ritiro pettorali, orari, percorso, avvisi. Alla Mezza e Dieci che Vale 2026 il sold out è arrivato circa dieci giorni prima della chiusura delle iscrizioni.
Meglio Facebook e Instagram o Google per una gara podistica?
Meglio tutti e due, quando il budget lo consente. Meta (Facebook e Instagram) è di solito il canale principale per far conoscere una gara e richiamare chi ha visitato il sito, perché i runner si trovano bene per interessi e zona. Google intercetta chi cerca già “mezza maratona Torino ottobre”. Aggiungere TikTok, YouTube e le email a chi ha corso le edizioni passate permette di coprire il massimo del pubblico, ed è la scelta che rende di più.






















